Live Radio

Calcioscommesse - Prossima Udienza 9 marzo: il processo ritorna a Cremona?

ALTRE

Nel processo 'Last Bet' l'unica cosa certa ormai sembra essere la data da cui tutto avrebbe avuto inizio: il 14 novembre 2010, data di Cremonese-Paganese, gara in cui il portiere dei grigiorossi Marco Paoloni avrebbe avvelenato l'acqua dei compagni di squadra per alterare le loro prestazioni. Il procedimento per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, dopo essere partito da Cremona, arrivato a Bologna nell'aprile 2017, rischia ora una nuova inversione di marcia verso la provincia lombarda. Al momento la gup felsinea, Francesca Zavaglia, ha rinviato a giudizio 31 dei 32 imputati tra cui Beppe Signori, Cristiano Doni e Stefano Mauri; la Cassazione lo scorso 3 ottobre non era entrata nel merito del conflitto di competenze territoriale – di fatto il pm Roberto Ceroni il 5 aprile scorso aveva sollevato un conflitto negativo di competenza, indicando nuovamente Cremona come sede per celebrare il processo, fatto che ha indotto Zavaglia a rivolgersi alla Suprema Corte – gli ermellini di fatto si si sono limitare a sostenere che non essendoci un conflitto tra due parti giudicanti, ovvero due procure, il processo doveva restare presso il Tribunale Collegiale delle Due Torri. In udienza quindi si è cominciato daccapo, con il pm che ha prodotto un colpo di scena interessante: i due gruppi di associazioni a delinquere, quello dei cosiddetti bolognesi e quello degli slavi, sono stati riuniti in una sola associazione, facendo cadere così l'aggravante della transnazionalità. Mancando questa aggravante si hanno due risultati: si accorciano i tempi della prescrizione; se l'associazione è una crescono sensibilmente le possibilità che le eccezioni di competenza territoriale riprendano con maggiore vigore. La prossima udienza si terrà il 9 marzo, si ripartirà dalle questioni preliminari e la sensazione è che sulla competenza territoriale stavolta si possa veramente assistere ad un ulteriore colpo di scena. Se davvero il processo tornasse a Cremona a oltre 9 anni dal primo evento si comincerebbe tutto dal primo minuto, con un'accusa come l'associazione a delinquere di per sé già difficile da dimostrare, a maggior ragione se neanche i processi per i singoli reati fine non sono neanche iniziati (vedi caso Mauri con i processi per Lazio-Genoa e Lecce Lazio, rispettivamente 14 e 22 maggio 2011, assolutamente morti e praticamente prescritti, ndr). Insomma, prescrizione vicina anche per il reato più grave, con una solo controindicazione per gli imputati già finiti in manette che, ritenendosi innocenti, avrebbero potuto chiedere un risarcimento danni allo Stato, cosa che non potrebbe accadere per una pronuncia di non luogo a procedere per avvenuta prescrizione.

laziofamily.it; Gianluca La Penna    

Tempo di esecuzione: 0.078826904296875
Controller: Articoli
ID Pagina: 8031
Elemento caricato: Articolo #8031
Moduli: ORM, Mobile, Db, Router, Meta, CookieLaw, DefaultView
Template: articoli
Loading ID: e6b7bd40a3ea4d74
View: DefaultView
Numero di query eseguite: 25
Numero di query preparate: 0
Lista tabelle interrogate:
/var/www/radiosei.it/public_html/func.php:124:
array (size=8)
  'articoli' => int 1
  'main_settings' => int 2
  'pagine' => int 2
  'spazi_pubblicitari' => int 5
  'pubblicita' => int 5
  'pubblicita_impressions' => int 4
  'categorie' => int 1
  'podcast' => int 1