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Punto atletico, Ripert: "La Lazio sta bene, dimostrato con la Fiorentina. Lukaku sarà fondamentale"

APPROFONDIMENTO

Il preparatore atletico biancoceleste Fabio Ripert è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Mercoledì prossimo rientreranno tutti i calciatori dalle varie Nazionali ed avremo nuovamente l’intero gruppo a disposizione a competo. Chi è rimasto a lavorare al Centro Sportivo di Formello ha svolto un programma mirato e personalizzato. La sosta ci ha permesso di lavorare molto visto che, solitamente, è difficile gestire l’aspetto atletico con i tre impegni settimanali. I lavori personalizzati vengono sviluppati tra palestra e campo per incrementare alcuni aspetti fisici, come ad esempio la mobilizzazione della colonna vertebrale o delle articolazioni. Vengono svolte schede di lavoro precise ed individualizzate. Sul campo si analizzano, invece, i dati registrati in partita ed in allenamento per curare gli obiettivi che non sono stati ancora raggiunti.

Anche i minutaggi sono molto importanti. Il corpo ed i vari calciatori sono come delle macchine: se un’auto percorre 10.000 chilometri questa è molto più usurata rispetto ad un’altra che ne ha macinati 1.000. Di conseguenza, cambiano anche i tempi di recupero dei vari calciatori. Monitoriamo sempre l’impiego dei vari giocatori, ma analizziamo anche i chilometri percorsi da quest’ultimi per stilare dei programmi individuali. Con le varie Nazionali abbiamo dei rapporti lavorativi e ci vengono sempre trasmessi dei report sugli allenamenti svolti dai nostri uomini e analizziamo le loro sedute per capire come trattare il ragazzo al suo rientro. I calciatori impegnati con le selezioni nazionali tornano sempre da una trasferta e, quindi, con questi viene svolto sempre un lavoro di recupero piuttosto che allenamenti integrativi: l’importante è confrontarsi con i vari giocatori per capire dove concentrare il nostro lavoro.

Noi preparatori atletici siamo una vera squadra: Alessandro Fonte si concentra sull’analisi dei dati forniti dai GPS, mentre Claudio Spicciariello e Adriano Bianchini curano la prevenzione ed i recuperi: questo lavoro ad ampio raggio ci permette di concentrarci analiticamente su tutti i ragazzi. Lo staff è fondamentale per creare gruppo e per ottenere ottimi risultati nel corso della stagione.

Abbiamo confrontato i dati delle prime otto partite stagionali con quelli relativi alle prime otto dello scorso anno ed i parametri sono in linea: nella stagione precedente eravamo partiti con la vittoria della Supercoppa italiana e con una serie di vittorie. Sembrava che la squadra stesse meglio rispetto a quest’anno, ma analizzando i dati non è così. Le sconfitte influenzano il giudizio delle persone che non hanno le giuste conoscenze per valutare determinati aspetti del gruppo. Si parla molto della preparazione, non esiste una partenza lenta a discapito di un avvio sprint. La preparazione atletica è un momento in cui si incrementano determinati parametri fisici, come ad esempio la flessibilità, la resistenza o la forza, che dopo un mese di inattività perdono di tono. Bisogna solo allenarli a determinati livelli affinché i calciatori possano esprimersi al massimo nell’arco di tutta l’annata sportiva.

È fondamentale avere una base aerobica per poi portare il gruppo a raggiungere un livello ottimale di fitness. Ogni calciatore ha delle caratteristiche diverse dal resto del gruppo: alcuni sono più muscolari, altri più resistenti. Nella preparazione si svolge un lavoro generale e gradualmente si va ad individualizzare il percorso andando a migliorare le lacune di ogni singolo. Sono rimasto impressionato nelle passate stagioni dall’intensità di Jordan Lukaku, giocatore che da ieri è tornato in gruppo e che si sta impegnando tantissimo perché ha grande voglia di giocare e di rimettersi in gioco. Sarà un nuovo acquisto importantissimo per noi. Dopo la gara di Francoforte abbiamo preferito restare in Germania per favorire il recupero dei ragazzi. Lo scorso anno questo metodo ci ha ripagati ed abbiamo deciso di riproporlo. Nelle ultime otto gare la squadra ha ottenuto sei vittorie e due sconfitte: sui giudizi ha inciso il derby, una gara importante a cui tenevamo molto. È stata una sconfitta dura da incassare, ma penseremo in futuro al ritorno della stracittadina. La Fiorentina era organizzata e con grande gamba, era l’avversario più difficile da affrontare in quel momento: il gruppo ha reagito con compattezza dando l’anima fino all’ultimo minuto dopo aver affrontato in nove il secondo tempo di Francoforte. Alcuni calciatori hanno giocato anche le due partite a distanza di pochi giorni: è stata una grande dimostrazione da parte della squadra a livello di gruppo e sotto il punto di vista mentale e fisico”. 

sslazio.it

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