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Ciro al massimo, nessuno con la sua media gol nella storia della Lazio

RASSEGNA STAMPA

Acquistato dal Siviglia per 8 milioni di euro, adesso ne vale almeno 50. La Lazio ha in rosa un top player, è Ciro Immobileshow, divoratore di record alla ricerca della perfezione. Numeri e statistiche parlano chiaro, il bomber di Torre Annunziata è destinato ad entrare nella storia del club, il rapporto tra gol e presenze è gia da brividi. Il 17 biancoceleste è insaziabile, domenica scorsa a Ferrata ha superato Gomis in tutte le salse: di destro e di sinistro, di testa e di prima intenzione. Un poker indimenticabile per battere la Spal, trascinare la squadra al quarto posto e riprendersi la vetta nella classifica dei capocannonieri. «Dobbiamo tenere un passo importante – ha rivelato di recente Immobile – Inter e Roma corrono e noi non vogliamo essere da meno. Scarpa d’Oro? Devo andare avanti così, le responsabilità aumentano, voglio fare bene in tutte e tre le competizioni. La concorrenza è agguerrita e ci vuole continuità». 

Ciro è in corsa anche per un trofeo internazionale, nei cinque principali tornei infatti nessuno ha fatto meglio di lui: Cavani è fermo a 19 reti; 18 centri invece per Icardi e Kane; 17 Salah; 15 per Falcao, Lewandowski e Messi; fermi a 14 Dybala e Sterling. Non a caso la Lazio ha raggiunto quota 48 gol in serie A, come la Juventus (ma con una partita in meno), la media è di 2,53 reti a match, la quarta migliore d’Europa, dietro soltanto a Paris Saint-Germain (3,05), Manchester City (2,91) e Barcellona (2,67). «Segno grazie al lavoro di tutta la squadra – ha svelato l’attaccante – noi non vogliamo fermarci. Quarto posto? Rimane l’obiettivo, le altre lotteranno fino alla fine per la Champions, noi non dobbiamo essere da meno». Può sorridere Inzaghi, il centravanti ex Toro è a un passo dalla leggenda, nel giro di due anni – per media gol in base alle gare disputate – ha scavalcato Piola, Signori, Chinaglia e Giordano. Immobile ha realizzato 43 reti (un’esultanza ogni 77 minuti) in 54 partite con l’aquila sul petto tra campionato, Europa League, Coppa Italia e Supercoppa Italiana. 

Niente male, la Lazio lo ha blindato fino al 2022, Ciro è legato all’ambiente e sogna di alzare al cielo un altro trofeo: «E senza dubbio paragonabile ai più grandi nel suo ruolo – ha dichiarato ieri il suo agente Marco Sommella – ha raggiunto un certo livello di maturità e consapevolezza. Venti gol in diciotto partite è molto difficile da realizzarli. L’unica cosa triste è che non potrà mostrare il suo valore ai prossimi Mondiali». Per il momento si gode il sole delle Maldive, ma contro il Chievo Verona – alla ripresa del campionato – tornerà a ruggire. 

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