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Luis Alberto sul filo di lana, Lotito chiede la panchina

RASSEGNA STAMPA

ROMA Scende la pioggia oggi a Crotone ma che fa. Nulla in confronto alla furia di Lotito, piombato ieri pomeriggio a Formello per invertire la rotta. Convocati Tare, Calveri e Inzaghi in Foresteria: «Luis Alberto va punito almeno con la panchina». Venti minuti di conciliabolo, è scontro sulla scelta tecnica. Simone non aveva ancora ricevuto nessuna indicazione dalla dirigenza, ma si era espresso così prima in conferenza: «Ha fatto un cavolata, ma il campo è un’altra cosa». Tradotto: Luis Alberto paga una multa, ma per lui gioca. Oggi si capirà chi l’avrà vinta. Ieri mattina lo spagnolo era ancora nella formazione (con Lazzari, Leiva, Parolo e Fares in mediana) provata a Formello e comunque alle 18 a bordo del nuovo Boeing 737/300 Classic, che verrà restaurato all’interno e sul quale erano esplose le parole al vetriolo («Spende tanti soldi, ma non paga noi») verso la presidenza. Luis Alberto rimane in bilico (pronti Akpa Akpro o Pereira) per una maglia, invece c’è senz’altro Immobile fra i titolari a sorpresa. Dopo 16 giorni ai box per l’alternanza dei suoi test molecolari (ieri a mezzanotte e stamattina alle 11 quelli con la squadra), Ciro ha solo un allenamento e mezzo sulle gambe, ma conta più la sua voglia di mettersi alle spalle uno dei frangenti più tosti della sua carriera e di rispondere coi gol a chi ha messo in dubbio la sua professionalità: «Non siete degni di parlare di me come uomo. Vergogna». Era assente in Calabria l’ultima volta, in quel famoso 2 a 2 del 13 maggio 2018 in cui uno scavetto di Caicedo costò la Champions alla penultima giornata. Oggi Felipao è un nuovo beniamino della tifoseria e ritrova la titolarità allo Scida. Guai a considerarla una gara scontata contro l’ultima in classifica, Inzaghi lo ricorda: «Il Crotone gioca bene e ha fermato la Juve». Ha in panchina l’ex Stroppa, che la Lazio aveva affrontato solo nel 2012 (0-3 da Petkovic) quando era alla guida del Pescara. 
INFERMERIA 
Simone però ha un altro tipo di memoria: «Giovanni è stato molto importante per me, al mio primo anno di Serie A nel Piacenza. Sarà un piacere rincontrarlo». Una volta ritrovate forze e pedine, anche la Lazio dovrà ricominciare la sua cavalcata in Serie A: «Sarà un mese intenso e speriamo di recuperare altri uomini dall’infermeria». Restano Luiz Felipe (un altro caso, due volte – una certificata sui social da lui stesso - positivo) e Milinkovic in Serbia. E’ finalmente negativo al Covid Strakosha, nonostante sia rimasto a casa e vada Reina dietro Patric, Acerbi e Radu, di nuovo in porta. Escalante deve mettersi alle spalle l’ennesimo infortunio al polpaccio rimediato col Bologna. E poi c’è sopratutto il rientro di capitan Lulic: non ancora reinserito (al posto di Djavan Anderson) per il campionato nella lista: il bosniaco ora punta l’Udinese in casa oppure il Verona. Il Messaggero