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Presentazione Akpa Akpro: "Gioco ovunque e faccio il massimo per la Lazio. Amico Drogba? Mi ha chiesto di non cambiare mai". Tare: "Merita rispetto e considerazione" (AUDIO)

FORMELLO

"Presentare un ragazzo del genere per me rappresenta uno dei momenti più belli". A parlare, prima della conferenza di Akpa Akpro, è il ds della Lazio Igli Tare, che usa le seguenti parole per il centrocampista ex Salernitana: "Si è meritato questa maglia da solo, noi gli abbiamo dato solo la possibilità di fare il ritiro: il campo gli ha dato ragione. Sono felice di presentarlo, merita il rispetto e la considerazione di tutti noi".

Di seguito le dichiarazioni di Akpa Akpro:

Prima capitano del Tolosa, poi ti sei fermato ti sei ritrovato nella Salernitana. Dove hai trovato la forza?
"La forza l'ho trovata nella mia famiglia, nei miei amici. Mi sono ripetuto di non dover mollare, il calcio è troppo bello".

Nel momento in cui hai scelto di ripartire da Salerno, avevi già in mente la possibilità di passare poi alla Lazio?
"Sì ma passato un anno e mezzo ho pensato non ci fosse più la possibilità. Così mi sono tolto la pressione, ho fatto una stagione molto buona e ora sono qui".

Cosa ti aspetti da questa stagione, quali sono i tuoi obiettivi?
"Sono venuto per aiutare la squadra e la società. Non ho alcun obiettivo preciso, voglio dare il massimo e vedremo che succede".

In Francia hai giocato anche largo a destra, potresti essere un’alternativa per Inzaghi in quel ruolo?
"In Francia ho giocato ovunque, anche attaccante. Sono a disposizione del mister".

Come hai vissuto il periodo del mercato, hai avuto timore che potessi non essere incluso nella lista per la Serie A?
"Sì e sono molto felice di essere dentro la lista".

Tre partite ufficiali, tre volte sei stato utilizzato da Inzaghi. Quanto è importante per uno come te sentire la fiducia dell’allenatore? Te l’aspettavi di poter essere così utile sin da subito?
"Così da subito no, per questo sono felice. Voglio dare tutto per i miei amici".

Ci racconti la tua amicizia speciale con Drogba?
"Drogba l'ho visto ai mondiali, ho parlato con lui e mi ha detto che ero un uomo vero. Perché in campo do tutto. Mi ha chiesto di non cambiare mai e siamo diventati amici in questo modo".