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Immobile per il sogno, Belotti per la salvezza

RASSEGNA STAMPA

Chicchirichì, Ciro canta ancora. Rifagli la cresta. Immobile sfida l’amico Belotti come all’andata. E’ il solito duello per l’Italia, anche se il discorso Nazionale sembra rimandato alla prossima annata. Il bomber partenopeo lo ha quasi triplicato sotto porta (28 a 11 gol), ma adesso deve riprendere la miglior forma. Aveva vagato a vuoto contro l’Atalanta nella ripresa, s’è sbloccato dal dischetto sabato contro la Fiorentina. Firma numero 28 per consolidare la leadership da capocannoniere in Serie A, ma anche per ricominciare subito la corsa alla scarpa d’oro interrotta lo scorso 29 febbraio col Bologna. Momentaneamente da gennaio a oggi Ciro è il terzo miglior marcatore (11 gol) dei cinque maggiori campionati d’Europa: davanti a lui Lewandowski con 15 reti, seguito a quota 13 da Ronaldo e Haaland. Immobile però adesso vede il Torino e rivede la sua doppietta. Inzaghi ci conta, è lui l’amuleto di Ciro in panchina: 95 reti per l’attaccante con Simone alla guida, solo il fratello Pippo con Ancelotti allenatore era riuscito a segnare di più nella storia.

L?EUROGOL DI ACERBI

Magari pur eil compagno Acerbi può riafferare il Toro per le corna. Il 30 ottobre collezionò il gol più bello della sua carriera. Botta dalla trequarti, palla sotto la traversa: “una rete così la fai solo se tiri senza pensarci e basta”. Non è certo però uno (2 centri e 2 assist in quest’annata) che segna, il Leone è pronto piuttosto a tornare a ruggire in difesa. La Lazio continua a subire gol dalla ripresa. Tre dall’Atalanta, uno nell’ultima giornata contro la Fiorentina. Non è più la miglior retroguardia della Serie A. Ribery sabato ha superato Patric e PArolo, poi ha mandato anche Acerbi a vuoto prima di centrare la porta.D ovrà vedersela con Belotti stasera, lo neutralizzò all’andata, quando il Gallo mise a segno con un autogol il quarto centro della sconfitta.

LE SCELTE

Sabato o leader Immobile e Acerbi hanno suonato la carica a cena. Al fianco del difensore confermato Patric sul centro-destra, torna Radu a sinistra. Straordinari per Lazzari e Jony sulle fasce, ancora PArolo (Leiva assente) in regia, con Cataldi pronto a dargli il cambio dalla panchina. Luis Alberto e Milinkovic a completare la mediana. Chissà invece se avrà smaltito l’affaticamento, Correa: non ha forzato al suo ingresso con la Fiorentina, stasera riparte dal primo minuto – al posto di Caicedo – per dare il cambio di passo e un’accelerata. Speriamo sia una sgommata in classifica. Il Messaggero\Alberto Abbate