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Ecco la svolta, si al protocollo per gli allenamenti e no al ritiro (solo in caso di positività): “Il 28 maggio via libera al campionato se dati si confermano positivi”

APPROFONDIMENTO

Giovedì 28 maggio. Cerchiate quella data in rosso perché, in quella occasione, dal Governo italiano arriveranno certezze sulla ripresa della Serie A. La prima, più importante notizia arrivata dall'intervista di questo pomeriggio del Ministro Spadafora, riguarda proprio la decisione di convocare le istituzioni del calcio tra nove giorni per mettere un punto fermo sulla stagione 2019/20. Che proseguirà, qualora la curva dei contagi dovesse continuare ad attenuarsi. O si concluderà definitivamente, se la situazione tornerà a peggiorare nei prossimi sette giorni. 
Il Governo questo pomeriggio ha confermato la sua linea di apertura, dettata da un miglioramento dell'emergenza, e di fatto ha assecondato tutte le richieste che Lega e FIGC hanno presentato domenica sera nel nuovo protocollo. Quella più importante, che da domani permetterà gli allenamenti collettivi, è relativa alla non sospensione delle sedute in caso di positività di un giocatore o di un membro dello staff: in caso di positivo scatterà la quarantena per tutta la squadra che potrà comunque continuare ad allenarsi in una struttura scelta dal club, fatta eccezione per il contagiato.
Ora che il protocollo è redatto e vidimato, i club di Serie A possono rimettersi in moto con regole chiare e certe. Da domani ripartono gli allenamenti collettivi e ci sono spiragli per una ripartenza del campionato. Per la certezza, appuntamento al 28 maggio.

Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, tramite i microfoni di Rai 2, ha confermato il via libera da parte del CTS agli allenamenti di squadra per le società di Serie A. Fra le altre cose, il Ministro ha confermato come non sarà più prevista la quarantena di squadra in caso di una positività: “Mi sembra un'ottima notizia, finalmente gli allenamenti potranno riprendere. Sono state fatte valutazioni attente, la FIGC ha rivisto la sua prima proposta e questo ha aiutato. Ci sono chiarimenti su tempi di quarantena ed isolamento, si raccomanda il fatto che la necessità di tamponi non vada ad incidere sui cittadini e l'autoisolamento iniziale in modo di consentire alle squadre di avviare gli allenamenti. Niente quarantena di squadra? E' così, ci siamo potuti arrivare perché la situazione oggi ha consentito di rivedere le regole in modo migliorativo. E' stato fatto per il paese, è giusto che anche il calcio possa riprendere in sicurezza. Ripresa del campionato? Ho convocato una riunione il 28 maggio alle ore 15, col presidente Gravina, con Dal Pino e tutte le componenti del calcio. Giovedì prossimo saremo in grado di poter decidere una eventuale data per la ripartenza del campionato. La cosa importante non è il format, ma l’inizio e la fine del campionato. Il format lo deciderà la federazione. C’è più ottimismo verso la ripresa del campionato? Di impulso e in un momento difficile per il paese, quella di fermare tutto sarebbe stata probabilmente la scelta da fare. Ho reagito con durezza perché 3-4 settimane fa mi chiedevano di decidere la data per la ripresa del campionato, questo atteggiamento l’ho trovato vergognoso. Il calcio è una grande industria del paese e come tutte le altre è rimasta ferma, ora che la situazione è migliorata è giusto che il calcio riparta. La parte di critica che dice che io sono contro al calcio? All’inizio era fastidioso, ora la trovo solo divertente. Sono speculazioni, faccio il ministro e me ne rendo conto, ma sono cose che fanno parte della fantasia”. Tuttomercatoweb.com