Live Radio

Inzaghi, il turnover e i due volti della Lazio

RASSEGNA STAMPA

Due facce della stessa medaglia. Anzi, due facce della stessa Lazio. Una in campionato, una in Europa League. Rispetto agli anni scorsi Inzaghi si sta affidando molto di più al turnover. Questo anche perché la Lazio nelle stagioni precedenti è sempre calata in maniera evidente nelle giornate finali. L'anno scorso i biancocelesti raccolsero appena 8 punti nelle ultime 9 giornate di campionato, nel 2017-18 finì con appena 2 pareggi nelle ultime tre partite. “Il turnover secondo me è proprio necessario – ha spiegato Inzaghi dopo la vittoria con il Rennes in Europa League –. Giochiamo 7 partite in 20 giorni, è necessario gestire le forze per arrivare bene anche a fine anno. La rosa mi segue, devo essere bravo io nelle scelte.

FORMAZIONI – Nelle ultime due partite di campionato (contro Genoa e Bologna) Inzaghi ha mandato in campo, per la prima volta in stagione, la stessa formazione: 11 su 11. In mezzo però c'è stata la partita con il Rennes. Lì, dal primo minuto, hanno giocato ben sette giocatori diversi sui 10 di movimento. In campionato il tecnico sta puntando sulla vecchia guardia: nelle ultime due giornate nessuno dei nuovi acquisti è stato schierato titolare. Non un caso che né Lazzari, né Vavro, né Jony e né Adekanye siano fra i primi 8 giocatori più utilizzati in stagione. Come più volte sottolineato dal tecnico non si tratta di una bocciatura del mercato (condiviso con la società), ma di una strategia ben studiata.

STRATEGIA – Con la Lazio che ha dichiarato di puntare con decisione sulla Champions League Inzaghi vuole una squadra che funzioni a memoria in campionato. Vecchi ingranaggi, vecchie certezze. In Europa League però la musica cambia. Lì i nuovi acquisti non solo trovano spazio, ma devono anche sfruttare l'occasione per inserirsi nei meccanismi e per provare a scalare le gerarchie pure in campionato. Non un caso che in Serie A la Lazio abbia vinto solo una delle ultime 45 partite segnando il gol decisivo dal 65' in poi, mentre nelle coppe (compresa la finale vinta l'anno scorso con l'Atalanta) riesca spesso a indirizzare la gara proprio nei minuti finali: la qualità dei cambi è più alta e per il tecnico è più semplice incidere a partita in corso. In campionato però il livello delle avversarie è mediamente più alto rispetto alle avversarie del primo turno europeo, e volendo finalmente salire sul treno che porta in Champions, c'è bisogno fin dall'inizio dei titolarissimi. E per ora Inzaghi va avanti con la Lazio a due facce. Convinto dell'importanza del turnover per raggiungere l'obiettivo Champions. Gazzetta dello Sport

Tempo di esecuzione: 0.086549997329712
Controller: Articoli
ID Pagina: 11158
Elemento caricato: Articolo #11158
Moduli: ORM, Mobile, Db, Router, Meta, CookieLaw, DefaultView
Template: articoli
Loading ID: 06c1c57910352c8c
View: DefaultView
Numero di query eseguite: 27
Numero di query preparate: 0
Lista tabelle interrogate:
/var/www/radiosei.it/public_html/func.php:124:
array (size=8)
  'articoli' => int 1
  'main_settings' => int 2
  'pagine' => int 2
  'spazi_pubblicitari' => int 5
  'pubblicita' => int 5
  'pubblicita_impressions' => int 4
  'categorie' => int 1
  'podcast' => int 1